Vittorie

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2007

L'anno della conquista

Nel 2007 Aprilia riesce in un impresa formidabile: riconfermare i quattro titoli mondiali vinti l’anno prima. Nella quarto di litro il vincitore è sempre Jorge Lorenzo che, come fece Max Biaggi, si riconferma campione con una gara di anticipo, mentre nell’ottavo di litro è l’ungherese Gabor Talmacsi a fregiarsi del titolo mondiale, confermando l’ottima qualità dei piloti dell’Est Europa.

Il campionato 250 rimarrà per sempre tra i più bei ricordi della storia di Aprilia. Le 11 vittorie, i 10 secondi posti e i 9 terzi posti, che hanno portato alla vittoria del titolo costruttori con tre gare di anticipo e quello piloti con una, non sono l’unica cosa che la rendono speciale. A Brno esordisce ufficialmente la RSA 250 assegnata ad Alvaro Bautista e Thomas Luthi. La moto va subito bene, i piloti sono soddisfatti scoprendone l’ottimo comportamento in curva e la grande agilità nei cambi di direzione, unico punto debole della “vecchia” RSW. Dopo solo due gare, sul circuito dell’Estoril, Bautista taglia per primo il traguardo vincendo il Gran Premio del Portogallo, è la prima vittoria per la RSA che rappresenta il futuro di Aprilia nella quarto di litro.

Il 2007 è l’anno della definitiva consacrazione di Jorge Lorenzo. Il giovane pilota spagnolo a Sepang riesce nella difficilissima impresa di riconfermarsi campione del mondo della 250 con una gara di anticipo. Il suo è un ruolino di marcia impressionante: 9 vittorie, record Aprilia in una stagione eguagliando due grandi campioni come Max Biaggi e Valentino Rossi, un secondo posto, due volte terzo, 8 pole position. Jorge entra di diritto nella storia di Aprilia, che lascerà a fine stagione per fare il grande passo nella classe regina. A Valencia dichiarerà: “Sono triste di dover lasciare l’Aprilia perché battere la Honda, il colosso motociclistico mondiale, non è mai facile ed insieme siamo riusciti a farlo per ben due volte e questo è incredibile. Insieme abbiamo passato momenti bellissimi e mi hanno aiutato sempre tantissimo, per questo auguro ad Aprilia e a tutti coloro che ci lavorano ancora tante vittorie e altri titoli mondiali”.

Ma la storia della quarto di litro, nel 2007, non si esaurisce nel trionfo iridato di Jorge Lorenzo; ci sono altri grandi protagonisti, come Alex De Angelis, terzo in classifica finale e sette volte a podio, pronto anche lui a passare in MotoGP dopo quattro bellissime stagioni in Aprilia. Alvaro Bautista erediterà degnamente il testimone dei campioni che se ne vanno: il giovane spagnolo, al primo anno in 250, si è dimostrato subito all’altezza vincendo due gare, Mugello ed Estoril, e salendo altre cinque volte sul podio, risultati che a fine stagione gli permetteranno di conquistare il titolo di Rookie of the Year, che ogni anno premia il miglior debuttante. E’ sempre stato sempre in lotta con i migliori anche Hector Barbera, che ha chiuso il 2007 con un secondo e tre terzi posti.

La Aprilia RSA 125, che aveva esordito vincendo nella penultima gara della stagione 2006, viene affidata a tre piloti di punta. Sono molte le aspettative ma anche le incognite. “Meglio la nuova rivoluzionaria RSA o la collaudata RSW?” si domandano in molti in avvio di stagione. In realtà il 2007 si rivela un autentico trionfo: Aprilia conquista matematicamente il titolo costruttori già a Misano, con ben cinque gare di anticipo e proprio nella stessa giornata in cui Mattia Pasini coglie la centesima vittoria delle Aprilia 125. A fine campionato le vittorie saranno 14 su 17 gare, 10 della RSA e 4 della RSW, nuovo record nella storia del mondiale, migliorando i 13 primi posti ottenuti dalla Honda nel 1993.

Alla fine il titolo mondiale piloti lo vince Gabor Talmacsi alla guida di una Aprilia RSW. Si decide tutto nell’ultima gara, a Valencia, al termine della quale il primo ungherese iridato nel motociclismo sopravanza il compagno di squadra Faubel per soli 5 punti. Talmacsi, accolto in patria come un eroe nazionale, è stato protagonista di una stagione perfetta nella quale ha conquistato tre vittorie, sei secondi posti ed un terzo posto, mostrando, oltre alle sue doti di guida, un carattere d’acciaio in grado di resistere a pressioni enormi senza commettere errori. Faubel ha dimostrato che la RSA è una moto veloce e competitiva, vincendo sei gare e andando a podio altre otto volte. Lo spagnolo, grande protagonista della stagione, ha pagato a caro prezzo le cadute di Barcellona e di Misano. Grande merito va a Mattia Pasini che, partito col favore dei pronostici, è stato travolto dalla sfortuna collezionando una serie di ritiri che, dopo poche gare, lo avevano già escluso dalla lotta per il titolo. Mattia però non si è dato per vinto e la sua tenacia è stata premiata: ha vinto quattro gare tra le quali spicca quella di Misano, davanti al suo pubblico. Con quella vittoria Pasini ha permesso ad Aprilia di conquistare la vittoria numero 100 in 125 ed il titolo mondiale costruttori con cinque gare di anticipo.

C’è un altro pilota italiano che si è messo in luce nel 2007: il romano Simone Corsi che, dopo una serie di stagioni molto difficili, è finalmente riuscito a esprimere il suo talento con continuità. Così sono arrivati la vittoria nel GP di Turchia e il terzo gradino del podio al Mugello davanti al pubblico di casa. Anche Sergio Gadea ha dato il suo importante contributo alla causa di Aprilia vincendo a Le Mans e collezionando anche un secondo ed un terzo posto. Nel 2007 ritorna alla ribalta anche lo spagnolo Joan Olivè, che conquista due secondi posti, mentre il giovanissimo Pol Espargaro centra il primo podio della sua carriera, classificandosi terzo in Portogallo.