Aprilia Alitalia Racing Team si avvia al mondiale Superbike 2010 senza nascondere le sue ambizioni di vittoria.
Eppure si tratta di un team e di una moto che sono soltanto alla loro seconda stagione, su un palcoscenico prestigioso e competitivo come il campionato del mondo per le derivate dalla serie.

E’ stata la stagione 2009 a rivelare il potenziale della Aprilia RSV4 e l’abilità di Biaggi nel condurne lo sviluppo. Così il campionato di esordio è stato segnato da una crescita costante della moto fino alla vittoria di Brno.

Al rientro nel mondiale SBK dopo sette anni, Aprilia (ora parte del Gruppo Piaggio) ha fatto esordire in pista la nuovissima quattro cilindri a V di 65° RSV4.
Una moto che, anche nella sua versione stradale, ha fatto molto parlare di se’ per la originalità del progetto, sia a livello tecnico sia estetico, e che ha dimostrato fin da subito tutte le sue magnifiche doti anche in pista in un campionato SBK mai così competitivo e di alto livello, con ben sette case costruttrici al via.
Il ritorno di Max Biaggi in Aprilia, dopo quattordici anni dai trionfi in 250, ha spinto ancora di più le aspettative sul binomio moto-pilota tutto tricolore. La grande attesa non è andata delusa: la RSV4 ha stupito tutti fin da subito. Alla prima gara, sul circuito australiano di Phillip Island, Biaggi ha conquistato il secondo tempo in Superpole e, in Gara 2, è rimasto in lotta per il podio fino all’ultimo giro. Un podio che è arrivato subito alla gara successiva, in Qatar, dove Max è salito sul terzo gradino in entrambe le gare.
La prima parte di stagione vede Max stabilmente nella top 5 ma è resa complicata, dalla mancanza di dati su cui lavorare e dalla impossibilità (regolamentare) di poter effettuare test.

Ma ad agosto, nella gara di Donington, la stagione di Biaggi svolta definitivamente: dopo un appassionante duello con Spies, conquista un favoloso secondo posto in terra inglese e, nella successiva gara nella Repubblica Ceca, compie il capolavoro. A Brno il campione romano, insieme alla sua RSV4, conquista la prima vittoria della stagione e – a completare un weekend fantastico – conquista il secondo posto in Gara 2.
Biaggi sale nuovamente sul secondo gradino del podio in Gara 1 a Imola, mentre nella seconda Gara è Marco Simoncelli, chiamato a sostituire l’infortunato Nakano, a portare la RSV4 al terzo posto; per la prima volta Aprilia porta a podio entrambi i suoi piloti.
A conferma di una competitività ormai ai massimi livelli Biaggi conquista altri due podi a Magny-Cours: terzo in Gara 1, secondo in Gara 2.

Alla fine il palmares 2009 di Aprilia RSV4 conta una vittoria (Biaggi a Brno 1) e otto podi (Biaggi in Qatar 1 e 2, Donington 1, Brno 2, Imola 1, Magny-Cours 1 e 2; Simoncelli a Imola 2). A questi risultati vanno aggiunte sette prime file (sei per Biaggi e una per Nakano, con entrambe le RSV4 in prima linea a Donington), il record della pista di Brno e il record della più alta velocità mai fatto registrare da una Superbike in gara, con i 329 km/h toccati a Monza.

Dal 1999 alla stagione 2002 Aprilia si era già impegnata nel mondiale SBK con la bicilindrica RSV Mille. Otto vittorie e altri diciannove podi fu il bottino della moto portata in gara da grandi campioni come Troy Corser, Regis Laconi e Noryiuki Haga.
Ma il terreno di caccia preferito da Aprilia, il campionato nel quale il reparto corse di Noale ha costruito la sua leggenda, è il Motomondiale: 36 titoli iridati (18 piloti e 18 costruttori) e 274 Gran Premi vinti (131 nella classe 125 e 143 nella 250) fanno di Aprilia il più titolato tra i marchi italiani in attività.
Negli ultimi venti anni Aprilia si è soprattutto distinta come la scuola dei campioni: piloti come Max Biaggi, Roberto Locatelli, Loris Capirossi, Valentino Rossi, Manuel Poggiali, Casey Stoner, Jorge Lorenzo, Marco Simoncelli hanno iniziato a vincere proprio sulle moto Aprilia.

A questo palmarés straordinario sono da aggiungere sette Titoli Mondiali conquistati nelle discipline dell’off road (2 titoli nel Trial nel 1992 e 5 titoli nelle categorie del Mondiale Supermoto tra il 2004 e il 2008), a testimonianza della continua ricerca di Aprilia nelle varie discipline del motociclismo.

Nel corso del 2009 Aprilia si è anche affermata nei grandi rally fuoristrada: la moto bicilindrica RXV 4.5, preparata e assistita dal Reparto Corse Aprilia, ha colto una vittoria di classe al Rally dei Faraoni e – soprattutto – ha esordito alla Dakar conquistando uno straordinario terzo posto assoluto e dominando la classe 450.