La Storia di Aprilia
Dici Noale, comune di 15.341 abitanti della provincia di Venezia, e pensi all’Aprilia.
Dalla fine del 2004 l’Aprilia fa parte del Gruppo Piaggio (presidente e a.d. Roberto Colaninno) che si pone per la casa di Noale l’obiettivo di rafforzarne la posizione di leader sul mercato nei segmenti della moto e dello scooter, quale unico costruttore europeo “full liner” di veicoli due ruote da 50 a 1000cc in un’ottica di forte sviluppo dell’identità di marca, anche attraverso la conferma dei poli di R&D e di produzione di Noale e Scorzè.
Ma il legame tra l’industria e il territorio risale all'immediato dopoguerra quando, proprio a Noale, il Cavaliere Alberto Beggio fonda una fabbrica per la produzione di biciclette che, dal 1968, vedrà alla guida il figlio, Ivano Beggio. Aprilia entra nel campo delle due ruote motorizzate e costruisce la prima “moto”, un “cinquantino” color oro e azzurro. Colibrì e Daniela si chiamano i primi ciclomotori Aprilia, ma il mezzo che più si fa notare è il ciclomotore da cross Scarabeo del 1970.
La moto, e il cross in particolare, sono infatti la vera passione di chi coltiva il sogno di poter gareggiare nelle competizioni nazionali.
Il 1974 è l'anno di nascita della prima vera moto da cross, che viene affidata a Maurizio Sgarzani, un pilota della categoria cadetti. Nel 1975 viene presentata la prima Aprilia da corsa con ambizioni di vittoria. I primi titoli arrivano nel 1977 nel campionato italiano nelle classi 125 e 250 mentre, l'anno seguente, Alborghetti termina la stagione con due terzi posti in gara ed un sesto posto assoluto nel campionato mondiale: il migliore piazzamento mai raggiunto da un pilota italiano. Intanto la notorietà della Casa di Noale varca i confini italiani. I mercati esteri mostrano un grande apprezzamento per le moto Aprilia.
L'inizio degli anni Ottanta è un periodo di grande crisi; ciò nonostante l’Aprilia diventa un laboratorio di idee e progetti che genereranno la sua grande affermazione internazionale degli anni a venire.
Nel 1985 inizia l’avventura nel Motomondiale e Aprilia Racing si dimostra, fin dagli inizi, fucina di talenti. Molti fra i più affermati campioni delle ultime stagioni hanno infatti intrapreso la strada del successo in sella ad Aprilia, che ha laureato campioni del mondo piloti come Biaggi, Capirossi, Gramigni, Locatelli, Sakata, Rossi, Poggiali, Lorenzo.
Gli anni Novanta vedono Aprilia entrare decisamente anche nel settore dei veicoli destinati alla mobilità urbana. Anche in questo caso creatività e anticonvenzionalità si dimostrano le chiavi del successo. A cominciare dal primo scooter interamente in plastica, l'Amico del 1990, per poi creare un autentico prodotto-mito quale Scarabeo.
L’appartenenza al Gruppo Piaggio, oggi, consente ad Aprilia di affrontare la decisiva fase del proprio sviluppo nei settori della moto di media e grossa cilindrata, grazie a importanti investimenti volti alla nascita di nuove gamme di veicoli e di motorizzazioni interamente progettate da Aprilia e industrializzate all’interno del Gruppo.
All’espansione nel settore scooter, con l’ampliamento e il rinnovamento della gamma Scarabeo (oggi disponibile nelle cilindrate da 50 a 500cc e affiancato da modelli di successo come Sportcity) si accompagna la produzione di moto dai forti contenuti tecnici, stilistici e di innovazione: come Aprilia Shiver 750, prima moto di serie al mondo dotata di controllo elettronico del gas “ride by wire”, o Mana 850, prima moto lanciata sul mercato con un rivoluzionario cambio automatico totalmente gestito dall’elettronica. Nel settore off road, prima vocazione agonistica del marchio, hanno destato scalpore le nuove moto Aprilia 450 e 550cc bicilindriche ad altissime prestazioni.
E il 22 febbraio 2008 Aprilia ha svelato per la prima volta le linee di RSV4 “Race Machine”: 4 cilindri, una cilindrata di 1000cc e una potenza ben oltre i 200 Cv nella versione corsa, la nuova moto –su strada entro il 2008 – è la macchina che segna il ritorno di Aprilia nel Campionato del Mondo Superbike a partire dalla stagione 2009.
La nascita di RSV4 è la conferma delle strategie di Aprilia indirizzate alla presenza nel motociclismo sportivo di vertice, grazie al Reparto Corse di Noale che ha consentito al marchio veneto di cogliere un poker iridato nel Motomondiale 2007 portando i piloti e le moto Aprilia ai vertici delle categorie 125 e 250 e vincendo quattro titoli su quattro, come fu anche nel 2006.
A oggi Aprilia ha complessivamente vinto 40 Campionati Mondiali, di cui 33 nel Motomondiale.