“In questo report tentiamo di riepilogare tutto quello che abbiamo vissuto in un evento che ci ha regalato molto di più di quanto non ci aspettassimo, e che ci ha lasciato il vero capitale: l’amicizia oltre le frontiere e la volontà di andare al di là dei soliti luoghi e delle solite situazioni, tutti insieme con la stessa passione, che poi si è confermata nei risultati di questo ACIM 2010. Ecco a voi il Report dell’esperienza, che in non pochi, da ora in poi, ci porteremo nel cuore.”
Lo Staff organizzatore e coordinatore dell’ACIM2 – 2010 - Slovenija
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Prologo – Giornata di revisioni tecniche richieste da Caponordisti che arrivano dall’estero
La giornata inizia con un risveglio alle 04:00 AM, in attesa di conferma della Caponord con cui viaggeremo insieme, ritrovandoci a Ferrara Nord. Come in ogni viaggio gli imprevisti non possono mancare e la creatività inizia a farsi strada fin da subito, quando ricevo l’SMS da Nicodemo P. che mi dice “.., gran temporale in zona a Foggia approfitto per riposarmi un po’ e allora partirò con 4 o 5 ore di ritardo per arrivare a Noale a mezzogiorno”.
Ci siamo! Penso.., iniziamo già a risolvere situazioni e imprevisti, ma è proprio questo il bello di viaggiare sapendo che si arriverà, prima o poi, al traguardo e che le problematiche saranno risolte passo dopo passo. Allora mi sistemo con un attimo in più di calma, ma comunque con l’obiettivo di essere a Noale entro le 09:00 . Arrivo in sede all’Aprilia Shop in lieve anticipo e la giornata si prospetta come da meteo (come fra l’altro lo sarà tutto il weekend) con aria tiepida verso il caldo, ma cielo assolutamente sereno e traffico scorrevole.
Dopo 20 minuti di attesa non vedo ancora nessuno, ma ricevo SMS dall’amico, spagnolo – francese, Jose R.: “siamo da Fiore!” Lo immaginavo già e mi stavo praticamente rimettendo il casco confermando quanto sia utile sapersi adattare a tutte le circostanze fuori programma, per portare avanti gli obiettivi principali dell’ACIM: ritrovo – amicizia – condivisione.
L’appuntamento presso l’officina di Fiore Agostini si conferma, come altri anni, un decalogo di consigli e di risposte all’amico servito di turno.
Con Fiore ci guardiamo verso la fine della giornata (.., e anch’io ho approfittato, nel frattempo, per guadagnare tempo nel risistemare la mia Capinord [come chiamo la mia cara compagna a due ruote] fresca di restauro dopo un incidente due settimane prima.
Alle ore 18:00 sto già indirizzando le mie ruote verso casa, mentre saluto e ringrazio Fiore Agostini per la massima professionalità e cordialità con cui ci ha sempre ricevuti. Ora ci sono altri 130 km che devo fare per raggiungere la mia dolce metà, con cui prenderò parte anche alla visita di domani all’impianto di produzione di Casa Aprilia. Mi si conferma il pensiero conclusivo di questa giornata, ovvero quanto sia affidabile la Caponord.
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Giorno 1 – Ritrovo presso Aprilia a Noale – Visita all’impianto di produzione e alle aree di marketing, prove e reparto corse – Spostamento e ritrovo in Slovenia.
Giornata bella che inizia col risveglio alle 07:00, spostandoci “sotto controllo orario” per arrivare alle 09:30 presso l’Aprilia Shop a Noale. Partiamo con la Capinord in assetto di viaggio e sono io a controllare anche in itinere tutti i particolari ., dal funzionamento della moto (ormai con una portata di più di 450 kg verificando, quindi, che sia tutto a posto) ai particolari da eseguire oggi, tenendo in considerazione che ho praticamente tutto il programma da eseguire, con numerosi spostamenti e anche il normale rallentamento dovuto allo spostamento con un gruppone che raggiungerà le 15 moto stasera, quando partiremo verso la Slovenia.
Arriviamo a Noale alle 09:25 e ci troviamo subito con Luca Nicodemi e con due altre moto che anticipano già la partecipazione di tutte le persone previste in programma. Con Andrea dell’area Marketing abbiamo concordato di spostare il primo gruppo, di almeno 10 moto, verso la prima visita all’impianto di produzione, tanto per guadagnare tempo sulla scaletta di marcia in una giornata intensa di appuntamenti e spostamenti.

Alle ore 10:10 siamo già un gruppo di 12 moto, con cui partiamo verso l’impianto di produzione di Aprilia in sede a Scorzé. Il traffico si fa sentire in una giornata di pieno sole, alla quale non si addice bene una moto di Global Touring, assieme a diversi impegni cittadini di spostamento in gruppo con tante altre moto, piene di carico e di zavorrine.., ma il tutto si svolgerà senza problemi, anche grazie alla pazienza di tutti i partecipanti e all’entusiasmo di essere parte di un evento insieme. Così alle 10:25 stiamo già entrando in fabbrica, con le consuete raccomandazioni di riservatezza e di controllo della circolazione all’interno dell’impianto, passando tutti dai posti prefissati dal personale guida, in modo da non intralciare la normale attività degli impiegati al lavoro.
Gli amici Caponordisti si ritrovano poi col secondo gruppo che, in perfetta sincronia, arriva proprio nel momento in cui il primo gruppo sta uscendo dalla visita. Tutti sono contenti di avere l’opportunità unica di conoscere il luogo da dove escono le moto Aprilia, specie in momenti come questi in cui il marchio, anche nel frangente sportivo, sta raggiungendo postazioni di gran rilievo.
Dopo le foto di rito, ripartiamo verso la sede a Noale – Aprilia Shop, salutando il personale Aprilia e ringraziandoli per la loro gentilezza e pazienza. Approfittiamo per fare scalo da Fiore Agostini, salutandolo e chiedendo come vanno avanti altri lavori di manutenzione che ha fatto e, dal lato personale, ho finalmente il piacere di presentarlo a mia moglie (oramai ha sentito parlare tante volte di questo Fiore..!) mentre mi fornisce un altro regolatore nuovo e qualche contatto elettrico in omaggio.

Fatto questo ci salutiamo e ripartiamo verso la sede Aprilia di Noale, dove arriviamo quasi in contemporanea col gruppo che rientra dalla visita all’impianto di produzione. Tutti contenti di quanto abbiamo visto, ora ci avviamo verso la seconda fase del programma: visita all’Aprilia Shop e pranzo insieme nella mensa aziendale (su invito di Aprilia che ringraziamo tutti di cuore, per la volontà dimostrata in azienda di farci sentire a nostro agio, quando siamo stati sicuramente noi ad interferire con una loro ‘normale’ giornata di lavoro).
Quindi registrazione di accesso per tutti e poi ci indirizziamo verso la mensa aziendale, iniziando a percorrere i primi corridoi interni degli uffici di Aprilia.
Abbiamo lasciato alle nostre spalle una stanza con un pieno di circa 40 caschi e giacche da moto, mentre ai nostri lati ci accompagna una quantità innumerevole di riquadri e foto originali firmate da campioni di tutte le generazioni passate in Aprilia: fa effetto vedere tante immagini di coloro che - come lo stesso Valentino Rossi o Loris Capirossi - agli esordi a 14 - 15 anni sono passati per gli stessi corridoi qui a Noale.
Quanto capitale e ricchezza di esperienza si celano in queste mura di Casa Aprilia.., sarà un commento che sentirò diverse volte e che io stesso farò agli altri.

Finiamo di pranzare coi rappresentanti Aprilia che ci accompagnano (Andrea M. – Maura P. e Alessandro Z.) e, al tempo stesso, le chiacchiere iniziano già ad assumere il sapore dell’opportunità unica per esprimere pareri sul mondo dei nostri viaggi a due ruote e sul modo migliore di sentirci parte di un marchio che ognuno di noi ha scelto, per un qualcosa di reale e concreto, che ci ha spinto ad acquistare e mantenere la nostra Caponord. C’è chi trova opportunità di ritrovo in nuovi eventi, coinvolgendo attività di supporto ai tagliandi in site, c’è anche chi analizza le potenziali future impostazioni della tipologia di moto che abbiamo oggi, grazie all’utilizzo di una moto globale come la Caponord.
Dopo aver rifornito i serbatoi fisiologici, ci indirizziamo verso i reparti da visitare in sede Noale, gradendo anche l’invito al caffè e ricevendo gli ultimi due ritardatari, che sono comunque una coppia attesa, tenendo in considerazione che arrivano dalla Spagna e che hanno fatto di questo nostro evento parte integrante del loro viaggio di nozze.
Percorriamo quindi i reparti di disegno e i banchi di prova, addentrandoci nei ‘segreti’ del reparto corse. Sono molte le domande che ricevono risposta in italiano, per poi trovare una prima traduzione veloce in inglese e, infine, risuonare nell’eco delle diverse lingue che si susseguono tra i diversi visitatori. Francese, italiano, spagnolo, tedesco, inglese e portoghese sono già parte del ventaglio di comunicazione di cui usufruiamo, senza troppe formalità, ma con la volontà spontanea di sentirci tutti parte delle stesse esperienze, per le quali non c’è bisogno di troppe “cerimonie” per sentirsi partecipi, da qualunque paese si arrivi (e credo anche che questo sia nel pieno dello spirito che ci ispira ad avere, e mantenere, la Caponord con noi). Riepilogando questo passaggio: riceviamo istruzioni sulle prove preliminari all’uscita di nuovi modelli, osserviamo in dettaglio le prove e le simulazioni che si fanno sui modelli e la componentistica attuale così come – alla fine del percorso – ci godiamo il passaggio dal Reparto Corse, vedendo anche le prospettive delle cose che oggi si vedono in SBK, così come le elaborazioni in cantiere per il settore che più ci attira, ovvero l’enduro globale.

Alle ore 15 stiamo già salutando tutti e carichiamo il grande scatolone dei regali dall’Aprilia da portare con noi verso la Slovenia, mentre riceviamo la gradita sorpresa di avere con noi due rappresentanti del reparto marketing prodotto che si uniranno “al plotone” in viaggio verso la Slovenia, con tanto di Aprilia Shiver MY10 e Dorsoduro Factory al seguito, che saranno rese disponibili per le prove su strada in itinere.
I saluti con Andrea di marketing Aprilia si ripetono e, mentre tutti vanno a fare benzina, io aspetto i due ragazzi che si aggiungono dal suo reparto. Entusiasmante come opportunità, ma anche per la cura che dobbiamo avere nei singoli dettagli e a far sì che tutti si possano godere l’esperienza di questo ACIM, che già da ora sembra aggiungere tante grate e persino inattese sorprese a quanto inizialmente previsto.
Lo spostamento si completa con 177 km di statali e autostrada che ci portano fino al confine con la Slovenia. Nel punto di sosta, al confine, cambia la testa del gruppone; i ragazzi sloveni passano a condurre il gruppo, annunciandoci anche la loro prima sorpresa, ovvero una breve sosta per un brindisi di arrivo in un posto nel quale si sta svolgendo un motoraduno che, proprio in questo weekend, festeggia la trentesima edizione.
Ci troviamo così davanti ad una splendida vista panoramica, con tanto di un parcheggio preparato per ricevere circa 3000 moto, a fare un brindisi con tutti e con gli stessi ragazzi del reparto marketing prodotto che iniziano a entrare nel clima di amicizia e di compagnia che, forse, io mi sto già godendo da diversi mesi fa grazie agli scambi via e.mail con tutti i partecipanti.

La giornata si completa con un’ottima cena con l’intero gruppo, dopo aver raggiunto le rispettive sistemazioni ed aver concordato l’orario di ritrovo. Si svelano così anche altre sorprese, come i souvenir preparati dal coordinamento sloveno (manufatti in legno tipici della zona), le magliette disegnate appositamente per l’evento e, soprattutto, il ritrovo con i ragazzi che hanno fatto parte del Croazia Tour durante le settimana precedente all’ACIM.
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Giorno 2 – Prima giornata di percorsi in territorio sloveno verso la zona di Idrija, con visita alle miniere di mercurio, pranzo al lago, prove delle moto messe a disposizione da Aprilia e viste panoramiche in zona Cerje.
Si raggiunge il punto di ritrovo, per essere già su strada dalle ore 10:00. Oggi l’itinerario prevede ca. 300 km di strade verso la zona di Idrija, con due soste panoramiche, per poi arrivare al lago di Most Na Soci nei presi di Nova Gorica e fare sosta pranzo accanto alle acque turchesi di questo posto unico per la sua bellezza ed il suo panorama. Così partiamo il più presto possibile per ritrovarci al primo punto panoramico, anche con chi partirà un attimo più tardi. L’obiettivo era di fornire tutta l’informazione ai partecipanti sul percorso e sulle prove su strada a percorso iniziato, facendo quindi diventare più dinamica la giornata fin dalla partenza.
Fin dalla prima sosta panoramica (a 20 minuti dalla partenza) ci troviamo già con una splendida vista, dove iniziano le carrellate di foto, ma anche le prime spiegazioni formali sui percorsi. In accordo coi ragazzi di Marketing Prodotto, scegliamo una modalità di prova della Shiver MY10 e di Dorsoduro Factory nella quale, ad ogni turno, sarà lo stesso proprietario in prova a cedere la sua moto ai nostri due colleghi in itinere, così da seguire al 100% l’itinerario e la regolarità di marcia delle Caponord. La scelta si rivelerà azzeccata, in quanto consentirà di mantenere un’andatura compatibile con le gite dei caponordisti, fornendo così un confronto chiaro con le prestazioni e la dinamica di guida dei nuovi mezzi. La temperatura aumenta e il susseguirsi di scenari diventa un’alternanza continua di contrasti tra saliscendi, fiumi, passi a quota media e inebrianti curve. Sono in quattro i ragazzi che faranno le prove in questo tratto, dimostrando anche la loro ottima buona predisposizione. Al momento di arrivo ad Idrija, ci concediamo una sosta di riposo; mentre alcuni di noi scendono a visitare la miniera e altri – dopo una bevanda rinfrescante – continuiamo ad assecondare la voglia di test di altri tre ragazzi che accompagneremo per altri 45 minuti di strade.

Una volta ricompattato il gruppo si riparte, per arrivare in mezz’ora di itinerario al lago di Most Na Soci. Siamo davanti ad una bellissima vista panoramica, davvero il posto ideale per aprire i nostri pranzi al sacco, completi di sandwich, acqua fresca, frutta e dolci che ci hanno preparato i coordinatori sloveni. Proprio buona idea pranzare così, tutti insieme, senza tempi di attesa per godere di qualche attimo di riposo ed anche con la possibilità di fare accurate chiacchiere con gli amici di Aprilia– Marketing Prodotto che dopo ci accompagneranno solo per un tratto, dovendo rimettersi in marcia verso Noale. Tra scherzi, fotografie, interessanti scambi di esperienze, idee e pareri, il tempo sembra passare in un lampo specie per quanto risulta essere intensa e ricca la convivenza di gruppo. Così, con un po’ di invidia verso i bagnanti che si godono il fresco in questa calda giornata estiva, continuiamo a percorrere l’itinerario che ci porterà prima verso Nova Gorica e poi di rientro a Stanjel, dove saluteremo i gentilissimi Maura e Alessandro dello Staff di Aprilia. La loro compagnia ci ha trasmesso, ancora una volta, quella particolare sensazione che abbina passione – buona predisposizione – professionalità che avevamo già recepito quando eravamo all’interno dell’azienda.
La strada continua con altri percorsi panoramici, alcuni vanno a vedere con calma questi itinerari e, nell’ultimo tratto, superiamo circa 5 km di sterrati leggeri (anche se un po’ smossi) che ci porteranno al posto panoramico a Cerje, da dove faremo delle ottime foto panoramiche con una vista che comprende Gorizia, il mare nonché le ampie distese curvilinee circostanti. Un punto panoramico in cantiere, con lo stile e le dimensioni di un piccolo castello che consente di ammirare in tutta la sua immensità questi splendidi posti. Natura per lo più intatta e aria pura sembrano volerci invitare ad aggiungere chilometri, in tutta “goduria”, per noi e le nostre ruote.

Arriviamo quindi al punto da cui eravamo questa mattina di buon orario, per poi darci una sistemata e ritrovarci nel Castello a Stanjel per il momento clou del nostro ACIM, con tanto di cena, regali e tanta cordialità sia da parte del personale della struttura dove abbiamo cenato, sia da parte dagli amici arrivati con noi. La serata scorre velocemente, tra scherzi, risate e una simpatica idea di premiare alcuni partecipanti coi regali forniti da Aprilia:
● chi è arrivato da più lontano: Carlos e Sonia dal Portogallo;
● il gruppo più numeroso: gli amici del gruppo Franco – Svizzero - Spagnolo;
● primo premio speciale: la coppia formata da Jesus e Tita che arrivano dalla Spagna in viaggio di nozze;
● secondo premio speciale (scelto da tutti i partecipanti): il coordinatore leader sloveno Tom, per il suo impegno nel “mettere tutti i pezzi insieme” cosa che ha consentito la buona riuscita di questa edizione.
Alla fine però, grazie ad un’improvvisata e divertente lotteria, tutti riceveranno un qualche regalo griffato Aprilia in ricordo dell’ACIM di quest’anno che, ad ogni minuto, sembra superare sempre più ogni più rosea aspettativa, sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto dal lato umano: non è facile ritrovarsi con un gruppo di persone che, pur non conoscendosi e dovendo superare le barriere linguistiche, finisce con l’affiatarsi in questo modo, uniti da nuove amicizie, voglia di divertirsi e condividere con gli altri e, ultima ma non ultima, dalla grande passione per le nostre due ruote.
A conferma di questo, la nostra intensa giornata giunge così al suo traguardo, con l’esibizione, sul palco “targato” Aprilia, dello strano duetto formato dagli amici provenienti da Roma e dal Portogallo che si ritroveranno a cantare insieme a squarcia gola “O’Sole Mio”... divertimento allo stato puro!

Giorno 3 – Programma di percorso di saluto alle terre slovene, mentre si prepara qualcosa di speciale per il pranzo.
Il percorso verso Pulveriera si snoderà tra punti panoramici ed un itinerario ricco di curve, ma anche in uno scenario misto tra natura agreste e i fiumi visibili in bella vista panoramica tra Stanjel e il bosco di Pulveriera. Alle 09:30 siamo di nuovo tutti insieme e si parte. Noi, invece, ci snodiamo dal gruppo con qualche piano diverso in programma che farà poi gioia culinaria a tutti, in quanto raggiungeremo in primis la zona del bosco di Pulveriera, con tanto di 15 kg di carne, 5 kg di verdure, 20 litri di bevande, dolci vari, 5 kg di pane e brace a sufficienza per sistemare una grigliata in stile argentino (ricetta già collaudata dal sottoscritto in diversi eventi di Area Aprilia.MotoTourOnOffRoad.it).
Di conseguenza, ci inoltriamo subito nella zona del bosco, seguendo un itinerario di 1 ora che mi faceva molto ricordare i percorsi che abbiamo fatto durante in raid Aprilia in Sardegna un paio di anni fa. Arriviamo sul posto ed è l’amministratore del posto a riceverci; anche lui sembra essere incuriosito dalla modalità che useremo per la preparazione della carne, senza utilizzare né gas nè barbecue. La preparazione, ovviamente, invita alla calma e al lavoro sulla carne in una cottura che durerà più di un’ora, ma che sarà pienamente apprezzato dai commensali quando il gruppone principale inizierà ad arrivare, verso le ore 13:00.
L’ottimismo del gruppo è alle stelle. Non sembra esserci segno di stanchezza in nessuno e agli scherzi si alternano applausi per l’organizzazione dell’evento, insieme a continue battute sulle opportunità che troverà l’organizzazione dell’ACIM nelle prossime edizioni in altre terre, mentre tutti concordano nel ritenere il Portogallo la migliore opportunità (vista la grande amicizia e la buona predisposizione del leader del Aprilia Clube Portugal che è fra noi). .., dopo pranzo il tempo vola; sono già le ore 16:00 e con più di un’ora di ritardo rispetto all’orario di partenza previsto decidiamo – a malincuore – di partire anche noi, per rientrare in Italia. Alcuni sono già rientrati e alcuni si uniscono a noi percorrendo le ultime strade in compagnia per raccogliere i bagagli lasciati in albergo, in modo da organizzare anche loro il rientro. Ci salutiamo tutti facendo gli ultimi auguri e le promesse di ritrovarci, almeno strada facendo, per l’ACIM 2011.
In conclusione: Mentre rientriamo, coprendo i 200 km da percorrere per arrivare nella zona nord d’Italia, inizio anche a riflettere sulle cifre ed i momenti di questo ACIM. Un anno di preparazione, 57 partecipanti, 10 nazioni rappresentate, una media di 1200 km circa di percorrenza per ogni partecipante, 4 giorni di attività.., e per me sono passati in un lampo.
Da un lato pensavo a cosa vuol dire organizzare eventi di questa dimensione.., passa tutto in modo talmente veloce che uno riesce malapena ad essere concentrato nel tentar di non sbagliare nulla e nel garantire che tutto fili liscio, come da programma. Io stesso ho visto la mia Caponord superare dei grossi inconvenienti per riuscire ad esserci e sono veramente contento che ci sia un evento nel suo nome, un evento che mi farà spegnere il motore in garage con 82.283 km all’attivo e 985 km percorsi in occasione di questo ACIM 2010.
Le attività di comunità – specie se concordate e organizzate 100% online – non hanno un confine proprio, ma rivelano una forza smisurata se contano sul coinvolgimento di un gruppo di persone che condividono gli stessi interessi e la stessa voglia di fare cose nuove.
E’ per questo che l’Aprilia Caponord è diventata il nostro mezzo per eccellenza. Ci provoca ad andare oltre frontiera e a risolvere l’imprevedibile, sapendo di poter contare sulla compagna giusta che ci accompagnerà a prescindere dalle circostanze.
Abbiamo visto inconvenienti, guasti e difficoltà, ma ne siamo usciti con amici, creatività e nuove soluzioni in tasca. Il mondo ideale non esiste, ma è ottimale l’opportunità di trovare il mezzo giusto che ci asseconda, insieme all’organizzazione che c’è dietro e che diventa parte integrante delle nostre attività. Grazie quindi Aprilia per averci creato il mezzo giusto e farci sentire parte di un’azienda, che ci appare ogni giorno di più come una grande famiglia noalese, e grazie di cuore a tutti i partecipanti che hanno dato il meglio di sé per la riuscita di un evento così ricco di vita, amicizia, allegria e passioni condivise. E Aprilia.., un messaggio speciale per te: hai superato tutte le nostre aspettative nelle risposte che ci hai fornito e nel coinvolgimento dimostratoci e per cui tutti noi ti ringraziamo, ma è anche assolutamente vero che ci aspettiamo molto di più da te, poiché dal tuo DNA sicuramente uscirà il modello che continuerà a dare identità alla nostra filosofia del viaggiare globale..,
6 lingue, 10 nazioni, 57 partecipanti e 2 edizioni dell’Aprilia Caponord International Meeting ne sono la prova.
E il più sentito ringraziamento va a Tom, Miha, Ervin e Lucio i ragazzi sloveni del coordinamento di questa edizione che hanno tutti collaborato, persino per cose e momenti inaspettati, per la buona riuscita dell’evento. Anche prendendosi dei gran temporali nella ricognizione preliminare e persino prevedendo graditi regali con lo stile proprio di Stanjel.
Senza di voi questo ACIM non sarebbe stato lo stesso!!!!!!!

Ci rivediamo presto in itinere tra Noale e i paesi che si stanno già candidando per le edizioni prossime!!!
Per ulteriori contenuti e informazioni: http://apriliacaponordim.blogspot.com/2010/04/acim-2010-program.html
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