SXV 4.5 - 5.5

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SXV 4.5 - 5.5

OVERVIEW


APRILIA SXV

Ancora una volta Aprilia ha tenuto fede alla sua filosofia, che vuole l’esperienza delle competizioni travasata direttamente nella produzione di serie, con il debutto della SXV M.Y. 2008. La prima bicilindrica supermotard al mondo, sin dal suo debutto, è stata sviluppata e perfezionata sfruttando il know how tecnico del reparto corse Aprilia e l’esperienza di un pluri-iridato quale Thierry Van Den Bosch, confermando gara dopo gara un potenziale prestazionale irraggiungibile per le avversarie.

IL DESIGN

Come accade per ogni prodotto Aprilia, SXV gode di una cura maniacale per il design. Forme uniche, che la rendono inconfondibile ma allo stesso tempo fortemente funzionale al raggiungimento delle massime prestazioni, perché prima di tutto la SXV di serie è una vera moto da competizione.
Su SXV, però, c’è anche una forte presenza “tecnica” a catalizzare lo sguardo: basta guardare il motore V2, il telaio misto a traliccio e alluminio, lo scultoreo forcellone  o il posizionamento centrale dell'impianto di scarico - con uscite sdoppiate sotto il parafango posteriore - per restare letteralmente incantati.
Da qualsiasi lato si osservi, è un susseguirsi di particolari attraenti, ulteriormente enfatizzati dalle inedite colorazioni racing 2008, che esprimono senza mezzi termini l’aggressività di questa moto nata per correre.
Un design che, come sempre, porta in dote soluzioni geniali. I convogliatori fissi, ad esempio, permettono di rendere basculante il serbatoio benzina a vantaggio della facilità di accesso all’airbox. Ma è la voglia di ottenere la perfezione assoluta che ha portato i progettisti anche a curare il dettaglio più insignificante, su indicazione dei piloti pluri titolati che hanno guidato la moto in gara.

IL MOTORE: EVOLUZIONE CONTINUA

Lo straordinario motore 45.2 è naturalmente il fiore all’occhiello delle SXV. Prima casa al mondo, Aprilia ha creduto nell’architettura V2, anche in un segmento dove nessuno aveva ancora osato tanto. Un prodotto di altissimo livello che ha dimostrato sui campi di gara un’affidabilità assoluta. L’omologazione non ha privato questo eccezionale motore (prodotto interamente da Aprilia) di tecnologia e prestazioni. Fin dall’inizio della progettazione la sua evoluzione è andata di pari passo con lo sviluppo della ciclistica per ottenere un insieme dalle performance assolutamente insuperabili.

L’angolo compreso tra i cilindri di 77° è il risultato di innumerevoli sperimentazioni che hanno avuto come scopo non solo l’ottenimento delle massime prestazioni, ma anche una dinamica delle vibrazioni particolarmente favorevole, che ha consentito ai tecnici di rinunciare al contralbero di bilanciamento ottenendo comunque un tasso di vibrazioni nettamente inferiore a qualsiasi motore monocilindrico.
I cilindri sono integrati nel carter con canne umide sostituibili. Inoltre, la particolare architettura del 45.2 ha permesso una disposizione estremamente razionale degli organi ausiliari compattando al massimo il motore. I risultati sono sorprendenti: il V2 Aprilia si pone come uno dei bicilindrici a V più compatti del mondo, addirittura più compatto di molti monocilindrici di analoga cilindrata. Tutte le scelte dei progettisti sono state dettate dalla necessità di ottenere il massimo livello di potenza, aumentando allo stesso tempo il range di utilizzo. La sofisticata gestione elettronica del motore, sviluppata internamente dal Reparto Corse Aprilia, introduce numerose novità nel settore.

L’iniezione con corpi farfallati da 38 mm (40 mm per la 550) è gestita da una centralina programmabile che, nel M.Y. 08, beneficia della possibilità di gestire due differenti mappature attraverso un tasto posto sul manubrio. Un particolare molto utile con una mappa "full power" da usarsi in condizioni di ottima aderenza ed un'altra "soft" per avere un'erogazione più dolce nelle condizioni difficili. Un validissimo aiuto nella guida i cui benefici sono stati apprezzati sia dai piloti più esperti (il sistema è stato sperimentato nella parte finale del Mondiale), che dagli appassionati in genere. Basta un click per avere la potenza giusta nel momento giusto.

La cilindrata unitaria contenuta ha reso possibile la realizzazione di un albero motore monolitico estremamente compatto e leggero, che permette di avere un propulsore reattivo ai comandi del gas, ma anche una moto rapida e maneggevole grazie allo scarso effetto giroscopico dell’albero motore stesso.

La distribuzione monoalbero in testa con quattro valvole in titanio per ogni cilindro ha consentito di ottenere il miglior compromesso tra compattezza, leggerezza e performance.
Grazie alla sua avanzatissima tecnologia il 45.2 è anche un motore estremamente civile e silenzioso. Tecnologia non significa solo prestazioni ma anche affidabilità e durata nel tempo. Il motore 45.2 tocca nuovi picchi anche in questo senso assicurando una accessibilità meccanica esemplare agli elementi di prima neccessità (candele, filtri olio, filtro aria).

Per la riduzione del peso l’impegno non è stato da meno, stabilendo un vero record per un motore con questa architettura e dotato di avviamento elettrico. Al fine di ottenere tale risultato non si è lesinato sull’impiego di materiali nobili e ultraleggeri: i carter centrali sono realizzati in lega Alluminio Silicio, tutti i coperchi sono in magnesio, le valvole in titanio, e tutta l’ingranaggeria è profondamente alleggerita.

Nuovo anche il dispositivo di starter a freddo con pomello sulla scatola filtro anziché al manubrio, come nuovo è pure il filtro in spugna derivato dalle moto ufficiali.

In dettaglio le caratteristiche peculiari del motore 45.2:

  • Alimentazione ad iniezione elettronica con corpi farfallati da 38 mm (40 per il motore 550).
  • Lubrificazione a carter secco con serbatoio esterno, separata per cambio e motore. Consente di non sporcare l’olio motore con i residui dell’usura della frizione mantenendo nel tempo l’efficacia del lubrificante.
  • Distribuzione monoalbero in testa con valvole in titanio
  • Albero motore monolitico
  • Cilindri integrati nel carter motore con canna umida
  • Regime massimo di rotazione 12.500 giri (450 motard)


LA CICLISTICA: SEMPRE PIÙ LEGGERA

Una moto senza compromessi come SXV non poteva esimersi dall’avere una ciclistica di altissimo livello. Il telaio perimetrale è un traliccio di tubi in acciaio fissato per interferenza a piastre laterali in alluminio stampato, progettato per formare una struttura estremamente rigida. Il motore è parte integrante della ciclistica agendo come elemento portante e contribuendo alla rigidità dell’insieme.

Il forcellone di alluminio a sezione variabile è un lampante esempio di design industriale. È elemento caratteristico della moto ma soprattutto offre la rigidezza strutturale più alta della categoria. Un leveraggio progressivo aziona il monoammortizzatore Sachs pluriregolabile, con Piggy back e doppia regolazione idraulica delle alte/basse velocità.  Per il model year 2008 è stata modificata la taratura allo scopo di migliorare la stabilità e il controllo sui terreni smossi. Il nuovo link migliora la progressione dell’ammortizzatore incrementando la trazione e il controllo.

La forcella a steli rovesciati da 48 mm ha nuovi settaggi in grado di incrementare la stabilità sul veloce e la capacità di assorbimento delle asperità nelle fasi di guida su sterrato.

L’IMPIANTO FRENANTE
Massima tecnologia e performance della ciclistica trovano una spalla adeguata in un impianto frenante ai massimi livelli. Sulla SXV spiccano le pinze FTE che frenano dischi wave alleggeriti (320 mm l’anteriore), per il massimo controllo della frenata nelle situazioni difficili.
Il disco posteriore da 240 mm con pinza a singolo pistoncino offre il perfetto connubio tra potenza e modulabilità.

LA COMPONENTISTICA: PRONTA PER CORRERE
Tutta la componentistica di Aprilia SXV è di prim’ordine e di assoluto pregio.
In particolare troviamo:

  • Strumentazione digitale: ultraleggera e compatta in grado di fornire tutte le informazioni necessarie al pilota.
  • Manubrio Magra in alluminio a sezione varabile senza traversino per una elasticità ed un controllo ottimale
  • Faro posteriore a LED  ad altissima luminosità
  • Tappo filtro olio in alluminio
  • Nuovo pulsante di avviamento (sostituisce il precedente blocchetto chiave)
  • Nuovo impianto elettrico di derivazione racing


SXV 2008 VDB Replica
Sviluppata in ogni minimo dettaglio secondo l’esperienza dal Reparto Corse Aprilia, la SXV 2008 VDB Replica rappresenta la punta di diamante della produzione sportiva Aprilia. Una moto in grado, senza alcuna modifica, di lottare per le posizioni di vertice in qualsiasi competizione al mondo, il primo step evolutivo di una moto con la quale Aprilia correrà la stagione 2008 del Mondiale Supermotard.

Rispetto alla SXV 2008 di serie, la VDB Replica 2008 differisce in numerosi particolari tecnici, pensati per rendere ancor più veloce in pista un prodotto estremamente performante. Il propulsore a V di 77°, disponibile nelle cilindrate 450 e 550, non ha subito modifiche di rilievo rispetto all’unità di serie a differenza della trasmissione che è stata aggiornata in alcune componenti fondamentali. La frizione, a dischi multipli in bagno d’olio, è ora dotata di una sofisticata funzione antisaltellamento in grado di rendere più neutro ed efficace l’inserimento in curva, mentre il cambio è dotato di una nuova rapportatura e di un inedito controllo elettronico, che agisce sull’accensione: un accessorio che permette di evitare l’uso della frizione nei passaggi tra un rapporto e l’altro, a tutto vantaggio della velocità di cambiata e della riduzione dei trasferimenti di carico al limite.

Come per la SXV 2008 standard la nuova VDB Replica mette a disposizione due tipi differenti di mappatura del propulsore selezionabili, anche in gara, mediante l’apposito tasto posto sul manubrio. Una feature che consente di adattare le caratteristiche di erogazione del propulsore in base al variare delle condizioni della pista o dell’usura delle gomme.

Numerose novità anche per la ciclistica. Il telaio è stato riprogettato ed alleggerito, in particolar modo nelle piastre laterali in alluminio pressofuso, così come è più corto e leggero il forcellone rispetto alla SXV di serie. Confermata la poderosa forcella da 50 mm imbullonata a due piastre in alluminio ricavate dal pieno, regolabili nell’offset su tre posizioni. Inedito, invece, l’impianto frenante: la pinza ad attacco radiale monoblocco Brembo, abbinata ad un disco da 320 mm a margherita, rappresenta lo stato dell’arte per la categoria.

Tra gli elementi che rendono unica la SXV VDB replica vi sono anche le ruote (16.5” ant. e 17” post.) Alpina impreziosite da mozzi ricavati dal pieno, il serbatoio in carbonio, la sella scalinata per un miglior contenimento del pilota in accelerazione, l’impianto di scarico Arrow sottosella ed un leggerissimo set di bulloneria in titanio.



Le descrizioni, i codici, i prezzi e le illustrazioni fornite nella presente configurazione potrebbero subire variazioni nel corso del tempo.

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